Mercoledì 26 Luglio 2017
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Trasparenza

Regolamento

“Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”

INDICE


1 PREMESSA

Il presente Regolamento individua gli obblighi ricadenti sugli Uffici del Confidi, previsti dalle Disposizioni di trasparenza, emanate dalla Banca d’Italia il 29/07/2009, aggiornate con il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, S.G. N.174, 29/07/2015 (d'ora in avanti Disposizioni della Banca D'Italia).
Poiché l’attività del Confidi concerne la garanzia a favore di prestazioni poste in essere da banche o da altri intermediari finanziari, viene qui disciplinata solo l’attività del Confidi e non quella relativa a questi soggetti, che sono, a loro volta, anch’essi tenuti all’osservanza delle Disposizioni per quanto di rispettiva competenza.


2 DEFINIZIONI E AMBITO DI APPLICAZIONE

2.1 DEFINIZIONI
annuncio pubblicitario: tutti i messaggi, in qualsiasi forma diffusi, aventi natura promozionale, e ogni altra documentazione non personalizzata avente la funzione di rendere note le condizioni dell'offerta di uno o più operazioni o servizi alla potenziale clientela, salvo quanto previsto dalla Sez. VII paragrafo 4 delle Disposizioni della Banca D'Italia. Non rientrano nella definizione di annuncio pubblicitario le comunicazioni relative a prodotti non ancora commercializzati;
cliente: qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che ha in essere un rapporto contrattuale o che intenda entrare in relazione con il Confidi;
clientela (o cliente) al dettaglio: i consumatori, le persone fisiche che svolgono attività professionale o artigianale, gli enti senza finalità di lucro, le imprese che occupano meno di 10 addetti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
consumatore: la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta;
intermediari: i destinatari della disciplina esclusi i mediatori creditizi e i cambiavalute;
intermediario committente: l’intermediario per conto del quale e svolta un’offerta fuori sede;
locale aperto al pubblico o dipendenza: la succursale dell'intermediario (come definita nell'art. 4 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento) e qualunque locale dell'intermediario adibito al ricevimento del pubblico per le trattative e la conclusione di contratti, anche se l'accesso è sottoposto a forme di controllo;
micro-impresa: l'impresa che possiede i requisiti previsti dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, ovvero i requisiti individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze attuativo delle misure adottate dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 84, lettera b), della direttiva 2007/64/CE;
offerta fuori sede: offerta (ossia la promozione, il collocamento, la conclusione di contratti relativi a operazioni e servizi bancari e finanziari) svolta in luogo diverso dalla sede o dalle dipendenze del Confidi;
prodotti composti: schemi negoziali composti da due o più contratti tra loro collegati che realizzano un’unica operazione economica;
reclamo: ogni atto con cui un cliente chiaramente identificabile contesta in forma scritta (lettera, fax, e-mail) all’intermediario un suo comportamento o un’omissione;
servizi accessori: i servizi offerti, anche gratuitamente, insieme a un servizi principale, su base obbligatoria o facoltativa, anche se non strettamente connessi con esso (ad esempio, contratti di assicurazione, convenzioni con soggetti esterni, ecc.) salvo quanto previsto dalla sezione VII, paragrafo 2, per i servizi accessori connessi con un contratto di credito ai consumatori;
supporto durevole: qualsiasi strumento che permetta al cliente di memorizzare informazioni a lui personalmente dirette in modo che possano essere agevolmente recuperate durante un periodo di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni stesse e che consenta la riproduzione immutata delle informazioni memorizzate;
tecniche di comunicazione a distanza: tecniche di contatto con la clientela, diverse dagli annunci pubblicitari, che non comportano la presenza fisica e simultanea del cliente e del Confidi o di un suo incaricato.
T.U.: il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni;
T.U.F.: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni.

2.2 CAMPO DI APPLICAZIONE
Le disposizioni in materia di pubblicità ed informativa precontrattuale, forma e contenuto minimo dei contratti e di conclusione degli stessi mediante tecniche di comunicazione a distanza, nonché le disposizioni riguardanti le comunicazioni da fornire alla clientela si applicano a tutte le operazioni e servizi bancari e finanziari offerti dagli intermediari in Italia.
La disciplina in esame non si applica alla prestazione dei servizi di investimento in quanto sottoposti alla normativa di cui al TUF ed alle disposizioni della Consob.
Le disposizioni relative alla pubblicità ed all’informativa precontrattuale non si applicano ai contratti predisposti unilateralmente dal cliente o che costituiscono trattativa individuale (non rientrano in questa tipologia i contratti che si differenziano solo per specifiche condizioni o clausole all’interno di una cornice contrattuale predisposta dall’intermediario).


3. PUBBLICITA’ E INFORMATIVA PRE-CONTRATTUALE

La pubblicità delle operazioni e dei servizi offerti e delle relative condizioni contrattuali è assicurata con l’utilizzo dei seguenti strumenti:

  • la guida pratica dell'Arbitro Bancario Finanziario, stampata in conformità del modello pubblicato su www.arbitrobancariofinanziario.it;
  • il foglio informativo, contenente informazioni sul Confidi, sulle condizioni e sulle principali caratteristiche dell’operazione o del servizio offerto, nonché il foglio comparativo dei finanziamenti offerti;
  • la consegna della copia del contratto;
  • il documento di sintesi delle condizioni economiche.

Circa il profilo oggettivo di applicazione della normativa in esame, gli strumenti di pubblicità, qui trattati, si applicano alle seguenti operazioni e servizi: depositi, certificati di deposito (se titoli individuali, non negoziati nel mercato monetario e, pertanto, non qualificabili come strumenti finanziari), mutui, aperture di credito, anticipazioni bancarie, crediti di firma, sconti di portafoglio, leasing finanziario, factoring, altri finanziamenti, garanzie ricevute, conti correnti di corrispondenza, incassi e pagamenti, emissione di moneta elettronica, versamento e prelievo di contante presso sportelli automatici, acquisto e vendita di valuta estera, intermediazione in cambi, custodia e amministrazione di strumenti finanziari, locazione di cassette di sicurezza.

3.1 Guida pratica dell'Arbitro Bancario Finanziario
 Nei locali del Confidi sono disponibili le guide pratiche sull'arbitro bancario finanziario (ABF), inoltre nel sito del Confidi, www.confidifermo.it, si può accedere al portale www.bancaditalia.it dove è possibile trovare la guida ABF.

3.2 Fogli informativi e foglio comparativo dei mutui
I fogli informativi - datati e tempestivamente aggiornati, nonché conservati in copia per 5 anni - devono essere asportabili e vengono messi a disposizione della clientela nei locali del Confidi aperti al pubblico mediante raccolta cartacea o mediante apparecchiature tecnologiche, purché ne sia consentita facilità di accesso ai dati e possibilità di stampa delle informazioni direttamente da parte dei clienti.
Il contenuto dei fogli informativi viene modificato riducendo il tipo di clausole contrattuali non economiche che essi devono riportare. Essi, infatti, contengono:

  • informazioni sul Confidi. Si tratta delle seguenti informazioni: denominazione; iscrizione in albi e/o registri; indirizzo della sede legale; numero di telefono degli uffici ai quali il cliente si può rivolgere per ulteriori informazioni e/o per la conclusione del contratto; numero di fax; ove esistenti, sito internet e indirizzo di posta elettronica;
  • caratteristiche e rischi tipici dell’operazione o del servizio;
  • un elenco completo delle condizioni economiche dell’operazione o del servizio;
  • le clausole contrattuali che riguardano il diritto di recesso spettante alla clientela e alla banca, i tempi massimi per la chiusura del rapporto e i mezzi di tutela stragiudiziale di cui la clientela può avvalersi;
  • la Legenda dei termini utilizzati, compresi quelli che il Confidi ha aggiunto nelle parti libere del Foglio Informativo e che non sono di immediata comprensibilità per il cliente.

Nel caso di “prodotti composti” deve essere predisposto un unico foglio informativo relativo a tutte le componenti del prodotto, e devono essere riportati tutti i costi che il cliente deve sostenere, a qualsiasi titolo, in relazione al prodotto composto.
Per i “prodotti composti” che comprendono componenti non comprese nella presente disciplina (ad esempio componenti assicurative), i fogli informativi devono rinviare agli strumenti di trasparenza stabiliti dalle normative di settore.
Il foglio informativo include anche le informazioni sui servizi accessori (ad esempio, carta di debito accessoria rispetto a un conto corrente). Se il servizio accessorio e' commercializzato anche individualmente, viene predisposto inoltre un foglio informativo relativo al solo servizio accessorio.

3.2.1 Caratteristiche e rischi tipici dell’operazione o del servizio
I fogli informativi contengono una descrizione dei principali rischi, di carattere generico o specifico, connessi con l’operazione o il servizio, quali ad esempio rischi di tasso di interesse, di cambio, di controparte, rischi connessi con meccanismi di indicizzazione o con eventuali componenti derivative, limiti della copertura dei sistemi di garanzia.

3.2.2 Condizioni economiche dell’operazione o del servizio
Relativamente alle condizioni economiche dell’operazione o del servizio - che sono riportate nella misura massima se a favore del Confidi e minima se a favore del cliente – vengono indicati tra gli altri:

  • costi della garanzia;
  • costi di istruttoria;
  • prezzo ed ogni altro onere, commissione o spesa - incluse le spese postali, di scritturazione contabile, di comunicazioni al cliente - comunque denominati, gravanti sui clienti;
  • penali;

Se un’operazione comporta più voci di costo a carico del cliente, le condizioni sono presentate in modo da rendere facilmente comprensibile il costo complessivo.

3.3 Consegna copia del contratto
Prima della conclusione del contratto, il confidi consegna al cliente, su sua richiesta, una copia completa del testo contrattuale idonea per la stipula; a scelta del cliente può essere consegnato il solo documento di sintesi. La consegna avviene entro tempi congrui rispetto alla richiesta.
Nei contratti di finanziamento, considerato che la determinazione delle condizioni economiche è preceduta da un'istruttoria, il cliente può scegliere tra:

  • la consegna di copia del contratto idonea per la stipula, che può essere subordinata al pagamento di una somma non eccedente le spese di istruttoria (il cui ammontare massimo è pubblicizzato nel foglio informativo);
  • la consegna gratuita: dello sche ma di contratto, privo delle condizioni economiche; di un preventivo contenente le condizioni economiche basate sulle informazioni fornite dal cliente.

Per i contratti di mutuo ipotecario offerti ai clienti al dettaglio, la consegna della copia del contratto idonea per la stipula è gratuita a partire dal momento in cui viene concordata la data per la stipula presso il notaio.
Negli altri casi la consegna è sempre gratuita.
La consegna non impegna le parti alla stipula del contratto. il diritto del cliente di ottenere copia del testo contrattuale o del solo documento di sintesi non può essere sottoposto a termini o condizioni. In caso di modifica delle condizioni contrattuali indicate nella copia consegnata al cliente, l'intermediario, prima della conslcusione del contratto, ne informa il cliente stesso e, su richiesta di quest'ultimo, gli consegna una copia completa del nuovo testo contrattuale idonea per la stipula ovvero una nuova copia del documento di sintesi.
Il presente paragrafo si applica anche in caso di offerta fuori sede.

3.4 Documento di sintesi
Al contratto viene unito un documento di sintesi, che ne costituisce il frontespizio, e che riporta le condizioni economiche personalizzate, cioè quelle praticate al cliente - e pubblicizzate nel foglio informativo relativo al tipo di operazione o servizio.
In sede di stipula il Documento di Sintesi deve riportare tutte le condizioni economiche (e non solo le principali); in ogni caso e quindi anche in sede di rendicontazione, il Documento di Sintesi non riporta più alcuna condizione contrattuale.
Il documento di sintesi, il cui foglio informativo é redatto secondo i modelli forniti da Banca d’Italia, riporta le condizioni economiche secondo lo stesso ordine seguito nei fogli informativi.
Ciò non si applica se il contratto riporta in maniera chiara ed evidenziata il costo della garanzia o, se questo deve essere ancora quantificato, l'ammontare massimo e quello minimo; nella copia del contratto idonea per la stipula la commissione dovuta per la garanzia può essere quantificata nell'ammontare massimo e minimo se l'esatta determinazione dipende da valutazioni, non ancora terminate, dell'intermediario che eroga il finanziamento.

3.5 Specifici adempimenti in tema di offerta fuori sede, o per mezzo di altra banca o finanziaria o conf
Nel caso di offerta fuori sede, anche se realizzata tramite soggetti terzi, i fogli informativi devono recare, oltre alle informazioni sull’intermediario committente (il Confidi), anche i dati e la qualifica del soggetto, (ad esempio l'agente in attività finanziaria) che entra in rapporto con il cliente (per i soggetti iscritti in albi o elenchi, devono essere riportati anche gli estremi dell’iscrizione) e gli eventuali costi ed oneri aggiuntivi derivanti da tale modalità di offerta.
Il soggetto che procede all’offerta consegna al cliente, in tempo utile prima che il contratto sia concluso o che questi sia vincolato da un'offerta, il foglio informativo e la Guida dell'Arbitro Bancario Finanziario, nonchè un documento contenente i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) ex l. 108/1996 (legge usura). Il TAEG è calcolato e pubblicizzato dall'intermediario che eroga il finanziamento e non dal Confidi.
In caso di finanziamenti deve essere consegnato anche il documento contenente i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) previsti dalla legge n. 108/1996 (c.d. legge antiusura).
Relativamente alla documentazione su indicata il Confidi acquisisce un'attestazione del cliente circa l'avvenuta consegna e la conserva agli atti. Ciò non si applica se il soggetto incaricato dell'offerta è un intermediario (banca o finanziaria, da non confondere con gli "intermediari del credito", cioè agenti in attività finanziaria, mediatori creditizi e venditori convenzionati, che, invece, vi sono tenuti), fermo restando che l'esenzione dall'obbligo della consegna al cliente del foglio informativo e/o degli altri documenti informativi vale solo per i casi in cui l'offerta avvenga presso le dipendenze del soggetto incaricato.
L’intermediario committente fornisce al soggetto incaricato dell’offerta fuori sede i dati e la documentazione necessari per l’assolvimento degli obblighi di pubblicità.
L’intermediario committente verifica che il soggetto incaricato dell’offerta rispetti gli obblighi di trasparenza. In particolare, se il foglio informativo e la Guida dell'Arbitro Bancario Finanziario sono predisposti dal soggetto incaricato dell’offerta, l’intermediario committente ne accerta la conformità e l’idoneità alla disciplina in materia di trasparenza.
L’obbligo di consegna preventivo non sussiste se ad essere incaricato dell’offerta è una banca o un altro intermediario finanziario iscritto nell’elenco di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario (TUB) e l’offerta avviene presso le dipendenze della banca o dell’intermediario incaricati.
In questi casi, peraltro, il Confidi che offre i prodotti e i servizi di una banca o di un altro soggetto tenuto all’osservanza delle disposizioni di trasparenza, deve controllare, prima di procedere all’offerta, che le informazioni ricevute siano complete ed idonee a conseguire le finalità di informazione della clientela perseguite dalla disciplina sulla trasparenza.
Si rammenta inoltre che i soggetti incaricati dell’offerta sono tenuti ad osservare le previsioni in tema di informativa precontrattuale.

3.6 Offerta attraverso intermediari del credito
L’intermediario del credito (mediatore creditizio, agente in attività finanziaria, ecc.) di cui il Confidi eventualmente si avvalga è anch’egli tenuto all’assolvimento degli obblighi relativi alle informazioni precontrattuali.
Queste non si applicano ai fornitori di merci o prestatori di servizi che agiscono come intermediari del credito a titolo accessorio (i Vendor). Gli intermediari del credito indicano, negli annunci pubblicitari e negli altri documenti destinati ai consumatori, a quale titolo operano, entro quali limiti possono svolgere la propria attività e, in particolare, se siano legati da rapporti contrattuali con uno o più finanziatori oppure agiscano in qualità di mediatori convenzionati o non convenzionati.
Nei casi in cui l’intermediario del credito è un mediatore creditizio, questi può richiedere al consumatore il pagamento di un compenso per i suoi servizi, ex art. 125-novies c.2 TUB, il compenso è comunicato al consumatore e costituisce oggetto di accordo su supporto cartaceo o su altro supporto durevole, prima della conclusione del contratto di credito. Il mediatore creditizio comunica al Confidi, secondo le modalità tra loro concordate, l’ammontare del compenso che il consumatore è tenuto a versargli in tempo utile affinché il Confidi possa comunicarlo alla banca / finanziaria garantita che deve includerlo nel TAEG.

3.7 Offerta contestuale di altri contratti insieme a un finanziamento
Il cliente deve essere avvertito in modo chiaro ed evidenziato dell’esistenza di altri contratti offerti in via obbligatoria contestualmente al finanziamento anche attraverso un’illustrazione della corrispondente voce della documentazione precontrattuale (foglio informativo, documento di sintesi). L’informazione va resa sin dal primo contatto con il Confidi o con il soggetto incaricato dell’offerta e, comunque, non appena emerga la necessità di stipulare il contratto avente ad oggetto il servizio accessorio connesso con il contratto di credito.
Per ciascuno dei contratti offerti contestualmente va fornita la specifica documentazione precontrattuale eventualmente prevista e le sottoscrizioni del cliente sono acquisite su documenti distinti. Va, altresì, garantito il rispetto delle previsioni relative alla commercializzazione di polizze assicurative insieme a un finanziamento.

3.8 Annunci pubblicitari
Relativamente agli annunci pubblicitari - che devono essere chiaramente riconoscibili come tali – è necessario che in essi venga specificata la loro natura di messaggio pubblicitario con finalità promozionale e che per le condizioni contrattuali é necessario far riferimento ai fogli informativi, indicando le modalità con le quali questi ultimi sono messi a disposizione dei clienti.
Qualora gli annunci pubblicitari siano relativi ad operazioni di finanziamento, e rechino l’indicazione del tasso di interesse od altre cifre riguardanti il costo del credito, deve essere riportato, ove previsto, il TAEG, specificando il relativo periodo di validità (inteso come periodo in cui la banca pratica le condizioni pubblicizzate).


4 CONTRATTI

I contratti sono redatti in forma scritta; il documento informatico soddisfa i requisiti della forma scritta nei casi previsti dalla legge.

4.1 Forma e contenuto dei contratti
I contratti devono essere - fatta eccezione per le ipotesi sotto riportate - redatti per iscritto a pena di nullità, che può essere fatta valere solo dal cliente.
Una copia del contratto viene consegnata al cliente, e di ciò deve essere ritirata attestazione mediante apposita sottoscrizione del cliente, ulteriore rispetto a quella di stipula del contratto sulla copia conservata dal Confidi.
La forma scritta non è obbligatoria per:

  • le operazioni e i servizi effettuati in esecuzione di contratti redatti per iscritto;
  • l’emissione di moneta elettronica attraverso carte di pagamento prepagate anonime non ricaricabili (c.d. usa e getta);
  • operazioni e servizi prestati in via occasionale - quali, ad esempio, ordini di pagamento a favore di terzi, acquisto e vendita di valuta estera, emissione di assegni circolari – purché il valore complessivo della transazione non ecceda 5.000 Euro. Pertanto diventa necessaria la forma scritta ogni qual volta l’ammontare di operazioni o servizi occasionali ecceda i 5.000 Euro.

Il contratto riporta tutte le condizioni economiche e contrattuali applicate.

4.2 Conclusione dei contratti mediante strumenti informatici o telematici
Il Confidi osserva, oltre a questa disciplina, le norme legislative o regolamentari specificamente stabilite per l'utilizzo di tali tecniche. La consegna di copia del contratto può avvenire attraverso lo strumento informatico o telematico impiegato, purché su supporto durevole; va acquisita l’attestazione esplicita del cliente, separatamente dalla sottoscrizione, anche in via informatica o telematica.

4.3 Contenuto dei contratti – modifica unilaterale. Tassi di interesse
La facoltà può essere convenuta fra le parti del contratto secondo quanto previsto dall’art. 118 TUB.
Circa i tassi di interesse, si richiama quanto previsto ai sensi dell’art. 120 TUB

4.4 Recesso dai contratti a tempo indeterminato
il cliente ha diritto di recedere in ogni momento senza penalità e senza spese (ai sensi dell’art. 120-bis TUB); il CICR individuerà i casi in cui può essere previsto un rimborso delle spese sostenute in relazione a servizi aggiuntivi richiesti dal cliente in occasione del recesso.
In conformità di quanto stabilito dall’art. 10-bis delib. CICR 4.3.2003, il rimborso delle spese sostenute in relazione a servizi aggiuntivi chiesti dal cliente che recede da un contratto a tempo indeterminato è possibile solo in relazione a servizi non necessari per l’esercizio del recesso o, se necessari, solo quando il servizio presuppone l’intervento di un soggetto terzo e le relative spese sono state pubblicizzate secondo quanto previsto dalle Disposizioni della Banca d’Italia e riportate in contratto. Per la quantificazione delle spese, si rinvia alla Sez.XI, §.2 delle Disposizioni della Banca d’Italia.

4.5 Decorrenza delle valute, estinzione anticipata e portabilità dei finanziamenti
Si richiamano gli artt. 120, cc. 01, 1 e 3 (Decorrenza delle valute e calcolo degli interessi), 120-ter (Estinzione anticipata dei mutui immobiliari) e 120-quater (Surrogazione nei contratti di finanziamento. Portabilità) del TUB.


5 COMUNICAZIONI ALLA CLIENTELA

Sono le comunicazioni che il Confidi deve fornire nel corso dei rapporti intrattenuti con i propri clienti.

5.1 Soggetti responsabili delle comunicazioni
La Banca d’Italia, in conseguenza delle sempre più frequenti casistiche di cessioni dei contratti bancari (es. operazioni societarie di fusione o incorporazione), ha ritenuto opportuno precisare con chiarezza chi sia tenuto, in questi casi, ad adempiere agli obblighi di comunicazione alla clientela, e ha stabilito che la responsabilità e sempre in capo alla reale controparte contrattuale del cliente.
Pertanto:

  • in caso di cessione del contratto, il soggetto obbligato é il cessionario;
  • in caso di cessione del credito, il soggetto obbligato continua ad essere il cedente, titolare del contratto, salvo una diversa pattuizione tra cedente e cessionario; in caso di operazioni di cartolarizzazione dei crediti, il soggetto obbligato può essere, in alternativa al cedente, quello individuato contrattualmente nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione. In ogni caso, deve essere comunicato al cliente quale sia il responsabile delle comunicazioni.
  • in caso di cessione di rapporti giuridici cui si applichi l'articolo 58 del T.U., il cessionario comunica con congruo anticipo, almeno 30 giorni prima, ai titolari dei conti correnti e dei conti di pagamento le informazioni necessarie per assicurare che il cliente possa fruire senza soluzione di continuità dei servizi connessi al conto (es. servizi di pagamento). La comunicazione può essere omessa se è assicurata al cliente continuità nella prestazione dei servizi di pagamento; in questo caso, se è comunque astrattamente prevedibile il verificarsi di una discontinuità nella prestazione di servizi di pagamento per un breve arco temporale, fermi restando gli obblighi contrattuali, il cessionario ne dà comunicazione personalizzata e tempestiva alla clientela.

5.2 Variazioni contrattuali
Le condizioni e i limiti alla facoltà per l'intermediario di modificare unilateralmente le condizioni del contratto sono disciplinate dall'articolo 118 del T.U.
Secondo il Ministero dello sviluppo economico le "modifiche" di cui all'articolo 118 del T.U., riguardando soltanto le fattispecie di variazioni previste dal contratto, non possono comportare l'introduzione di nuove clausole.
Nei rapporti al portatore, le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali sono comunicate alla clientela, rispettando il medesimo termine, con strumenti di comunicazione impersonale facilmente accessibili presso le dipendenze dell'intermediario ( es. cartello esposto nei locali aperti al pubblico) e, contestualmente, pubblicando la notizia sul sito internet, ove esistente.
Ai sensi dell'articolo 127-bis, comma 1, le comunicazioni relative alle modifiche unilaterali sono sempre gratuite per il cliente.

5.3 Comunicazioni periodiche alla clientela
Banca d’Italia prevede in via di principio che il Confidi, alla scadenza del contratto e, comunque, almeno una volta l’anno, fornisca ai clienti una comunicazione analitica contenente le informazioni sullo svolgimento del rapporto e il quadro aggiornato delle condizioni economiche applicate. Le comunicazioni periodiche relative alle garanzie prestate e a quelle ricevute dall’intermediario contengono le informazioni rilevanti per lo svolgimento del rapporto di garanzia. La comunicazione periodica viene effettuata con l’invio o la consegna di un rendiconto e del documento di sintesi delle principali condizioni economiche.
Le condizioni modificate rispetto alla comunicazione precedente sono riportate con una specifica evidenza grafica (es., in grassetto). Il documento di sintesi inviato con il rendiconto relativo al periodo che si conclude il 31.12 riporta inoltre il numero complessivo delle variazioni intervenute nel corso dell’anno.
Le parti possono convenire che le comunicazioni periodiche siano omesse nei casi di rapporti che non registrano movimenti da oltre un anno e presentano un saldo creditore per il cliente non superiore a € 2.500.
In mancanza di opposizione scritta da parte del cliente, le comunicazioni si intendono approvate decorsi sessanta giorni dal ricevimento.
Oltre a quanto dettagliato nel rendiconto e nel documento di sintesi, le comunicazioni periodiche devono anche informare il cliente dell’esistenza di procedure che favoriscano la portabilità dei rapporti presso altro intermediario e, quando la comunicazione si riferisce ad un rapporto per il quale è prevista la redazione di una Guida, devono fare rinvio a quest’ultima.
Le comunicazioni periodiche possono essere omesse qualora le condizioni contrattuali non possano subire alcuna modifica in corso di rapporto e il corrispettivo a carico del cliente sia versato in un’unica soluzione subito dopo la stipula del contratto.

5.3.1 Rendiconto
Il rendiconto indica (anche mediante voci sintetiche di costo):

  • tutte le movimentazioni;
  • le somme a qualsiasi titolo addebitate o accreditate;
  • il saldo debitore o creditore;
  • ogni altra informazione rilevante per la comprensione dell’andamento del rapporto ( ad esempio per le carte di credito devono essere indicate le modalità di calcolo dei tassi di cambio e delle commissioni addebitate per la conversione delle spese in altre valute applicate dall’intermediario o da soggetti terzi).

5.3.2 Documento di sintesi
Il documento di sintesi è datato e progressivamente numerato, e aggiorna quello obbligatoriamente unito al contratto.
Esso riporta tutte le condizioni economiche applicate al rapporto. Le condizioni modificate rispetto alla comunicazione precedente sono riportate con una specifica evidenza grafica (ad esempio, attraverso l'uso del grassetto). Il documento di sintesi inviato con il rendiconto relativo al periodo che si conclude al 31 dicembre riporta inoltre il numero complessivo delle variazioni intervenute nel corso dell'anno.
Le parti possono convenire che le comunicazioni periodiche siano omesse nei casi di rapporti che non registrano movimenti da oltre un anno e presentano un saldo creditore per il cliente non superiore a euro 2.500.
Se le condizioni economiche in vigore non sono variate rispetto alla comunicazione precedente, l'invio o la consegna del documento di sintesi possono essere omessi a condizione che:

  • in qualsiasi momento del rapporto il cliente possa ottenere gratuitamente dall'intermediario copia del documento di sintesi con le condizioni economiche in vigore; l'invio o la consegna del documento di sintesi richiesto dal cliente sono effettuati tempestivamente o
  • il cliente che abbia scelto il regime di comunicazioni telematiche possa accedere al documento di sintesi aggiornato, in qualsiasi momento, tramite il sito web dell'intermediario o ottenerne tempestivamente copia per posta elettronica.

Il contratto stabilisce le modalità di invio delle comunicazioni periodiche alla clientela e indica i costi connessi alle diverse tecniche utilizzate. Le modalità a disposizione della clientela includono sempre la forma cartacea e quella elettronica; esse consistono, in ogni caso, in supporti durevoli.
In ogni momento del rapporto il cliente ha il diritto di cambiare la modalità di comunicazione utilizzata, salvo che ciò sia incompatibile con la natura dell'operazione o del servizio.
L'offerta può prevedere la sola forma elettronica quando il contratto sia concluso con clienti obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica.
In applicazione dell'articolo 127-bis del T.U.:

  • le comunicazioni previste ai sensi del presente paragrafo e dal paragrafo 3.2 sono gratuite per il cliente se trasmesse con strumenti telematici;
  • il contratto può prevedere a carico del cliente spese per le comunicazioni previste ai sensi del presente paragrafo e dal paragrafo 3.2 effettuate con strumenti diversi da quelli telematici, per quelle ulteriori o più frequenti rispetto a quanto previsto dalla presente sezione ovvero per quelle trasmesse con strumenti diversi rispetto a quanto previsto nel contratto. In questi casi le spese a carico del cliente sono adeguate e proporzionate ai costi sostenuti dal Confidi.

Se il contratto prevede l'impiego dello strumento informatico, i termini per l'esercizio del diritto di recesso o per la contestazione dell'estratto conto decorrono dalla ricezione della comunicazione.
Le comunicazioni periodiche informano altresì il cliente dell'esistenza di procedure - richieste dalla legge o introdotte in via di autoregolamentazione - che favoriscono la "portabilità" dei rapporti presso altro intermediario.

5.3.3. INVIO DELLE COMUNICAZIONI PERIODICHE
In ogni momento del rapporto il cliente ha il diritto di cambiare la modalità di comunicazione utilizzata, salvo che ciò sia incompatibile con la natura dell'operazione o del servizio.
L’offerta può prevedere la sola forma elettronica quando il contratto sia concluso con clienti obbligato per legge a dotarsi di un indirizzo di PEC – posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica.
In applicazione dell’articolo 127-bis del TUB:

  • le comunicazioni previste sono gratuite per il cliente se trasmesse con strumenti telematici;
  • il contratto può prevedere a carico del cliente spese per le comunicazioni effettuate con strumenti diversi da quelli telematici, per quelle ulteriori o più frequenti rispetto a quanto previsto o per quelle trasmesse con strumenti diversi da quanto previsto in contratto. In questi casi le spese a carico del cliente sono adeguate e proporzionate ai costi sostenuti dal Confidi e quantificate in conformità di quanto stabilito dalla Sez. XI, §.2 delle Disposizioni della Banca d’Italia.

5.3.4 Richiesta di documentazione su singole operazioni
Il cliente (o chi gli succede a qualunque titolo o gli subentra nell’amministrazione dei suoi beni) ha diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni dalla richiesta, copia della documentazione relativa a singole operazioni eseguite negli ultimi 10 anni.
Al cliente possono essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione.
Resta fermo per il cliente il diritto di accedere ai propri dati personali, secondo le modalità stabilite dal Garante della privacy ex art. 7 d.lgs. 196/03.


6 CONTROLLI

La Banca d’Italia, per la verifica delle disposizioni previste ai sensi del titolo VI del T.U., può acquisire informazioni, atti e documenti ed eseguire ispezioni presso le Banche e gli Intermediari Finanziari, iscritti nell'Albo previsto dall'articolo 106 del T.U., gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento.
Per gli agenti in attività finanziaria, i controlli della Banca d'Italia sono esercitati nei confronti dell'intermediario mandante, che è responsabile per il rispetto delle disposizioni previste ai sensi del Titolo VI del T.U. da parte degli agenti di cui si avvale (articolo 128-decies, comma 2, del T.U.). A questi fini, la Banca d'Italia può altresì effettuare ispezioni presso l'agente in attività finanziaria, anche avvalendosi del Corpo della Guardia di Finanza.
In caso di ispezioni, i rapporti con le autorità pubbliche di vigilanza devono essere improntati a criteri di trasparenza, correttezza e piena collaborazione. Si dispone, a tal fine, che in caso di ispezione, l’Ufficio interessato informerà immediatamente il Presidente . Inoltre, a tutte le fasi dell’ispezione dovranno sempre presenziare almeno due dipendenti / consulenti del Confidi.
Per l'esecuzione dei controlli, la Banca d'Italia può chiedere la collaborazione del corpo della Guardia di Finanza.
Per consentire il controllo sulle disposizioni relative all’utilizzo di tecniche di comunicazione a distanza, gli Intermediari devono comunicare a Banca d’Italia i siti Internet eventualmente utilizzati per l’offerta di prodotti e servizi finanziari.
L'articolo 144 del T.U. prevede i casi in cui possono essere applicate sanzioni amministrative pecuniarie per il mancato rispetto delle disposizioni previste ai sensi del titolo VI del medesimo T.U., in tali ipotesi, trovano applicazione le procedure previste dal titolo VII del T.U. e dalle disposizioni attuative della Banca d'Italia.
Ai sensi dell'articolo 128-ter del T.U., qualora nell'esercizio dei controlli emergano irregolarità, la Banca d'Italia può:

  • inibire i soggetti che prestano le operazioni e i servizi disciplinati dal titolo VI del T.U. la continuazione dell'attività, anche di singole aree o sedi secondarie, e ordinare la restituzione delle somme indebitamente percepite e altri comportamenti conseguenti;
  • inibire specifiche forme di offerta, promozione o conclusione di contratti disciplinati dal titolo VI del T.U.;
  • disporre in via provvisoria la sospensione, per un periodo non superiore a 90 giorni, delle attività di cui alle lettere a) e b), laddove sussista particolare urgenza;
  • pubblicare i provvedimenti di cui al medesimo articolo 128-ter nel sito web della Banca d'Italia e disporre altre forme di pubblicazione, eventualmente a cura e a spese dell'intermediario.

I provvedimenti indicati dall'articolo 128-ter del T.U. sono adottati dalla Banca d'Italia a fronte di violazioni delle disposizioni previste ai sensi del titolo VI del medesimo T.U.; la pubblicazione stabilita dalla lettera d) è effettuata o disposta quando vi siano particolari esigenze conoscitive per il pubblico.
Ai sensi dell'articolo 67-septies decies del Codice del Consumo, la Banca d'Italia, nell'ambito delle proprie competenze, accerta le violazioni delle disposizioni contenute nella parte III, titolo III, capo I, sezione IV-bis del medesimo Codice in materia di commercializzazione a distanza ai consumatori di servizi finanziari disciplinati dal presente provvedimento e irroga le relative sansioni, applicando le procedure sopra menzionate.
La Banca d'Italia, nell'esercizio dei propri poteri, può ordinare ai soggetti vigilati la cessazione o vietare l'inizio di pratiche non conformi alle disposizioni sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori (articolo 67-novies decies del Codice del Consumo).
Ai sensi degli articoli 14, 15 e 16 del decreto legislativo n. 70/2003, la Banca d'Italia può esigere. anche in via d'urgenza, che i fornitori di servizi della società dell'informazione ("mere conduit","caching" e "hosting") impediscano o pongano fine alle violazioni commesse dagli intermediari e dai mediatori creditizi attraverso strumenti telematici.


7 RECLAMI

Gli intermediari adottano procedure per la trattazione dei reclami che garantiscano ai clienti risposte sollecite ed esaustive. Le procedure prevedono:

  • l’individuazione di un responsabile e/o di un ufficio, indipendenti rispetto alle funzioni aziendali preposte alla commercializzazione dei servizi;
  • le forme di inoltro dei reclami da parte della clientela e di risposta da parte degli intermediari, che includono, in ogni caso, la posta ordinaria, e la posta elettronica e la posta di elettronica certificata;
  • la pubblicizzazione sul sito dell’intermediario delle informazioni previste ai due precedenti alinea;
  • la gratuità per il cliente dell’interazione con il personale preposto alla gestione dei reclami e agli eventuali call center, fatte salve le spese normalmente connesse al mezzo di comunicazione adottato se consentite dalla legge (ad esempio, costo della telefonata a tariffazione non maggiorata);
  • la formazione del personale preposto alla gestione dei reclami e agli eventuali call center, adeguata in relazione ai rispettivi compiti;
  • la modalità di trattazione dei reclami;
  • i tempi massimi di risposta, comunque non superiori a 30 giorni dalla ricezione del reclamo;
  • la registrazione degli elementi essenziali di ogni reclamo pervenuto, nonché delle eventuali misure adottate a favore del cliente per risolvere il problema sollevato;
  • la pubblicazione annuale, sul sito internet dell’intermediario, o - in mancanza - in altra forma adeguata, di un rendiconto sull’attività di gestione dei reclami con i relativi dati.
  • Le risposte contengono almeno:
  • se il reclamo è ritenuto fondato, le iniziative che l’intermediario si impegna ad assumere e i tempi entro i quali le stesse verranno realizzate;
  • se il reclamo è ritenuto infondato, un’illustrazione chiara ed esauriente delle motivazioni del rigetto, nonché le necessarie indicazioni circa la possibilità di adire l’Arbitro Bancario Finanziario o altre forme di soluzione stragiudiziale delle controversie.
  • Si richiamano, inoltre, le previsioni che impongono una valutazione dei reclami pervenuti anche alla luce degli orientamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario, contenute nelle disposizioni della Banca d'Italia del 18.6.09. A tal fine è previsto un coinvolgimento della Funzione Compliance, che svolge gli opportuni accertamenti e riferisce agli organi aziendali con periodicità almeno annuale e, comunque, ogni qual volta siano state accertate gravi carenze.
  • La funzione di conformità o, in sua assenza, dell’internal audit, riferiscono agli organi aziendali, con periodicità almeno annuale, sulla situazione complessiva dei reclami ricevuti nonché sull’adeguatezza delle procedure e delle soluzioni organizzative adottate. Il Confidi deve comunicare alla Banca d’Italia (Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio - Divisione Verifiche trasparenza e correttezza Rapporti tra intermediari e clienti) l’indirizzo della struttura deputata alla gestione dei reclami, indicando un riferimento telefonico, di fax e di posta elettronica, nonché il nominativo del responsabile.

Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio Direttivo di Confidi Fermo nella seduta del 26/10/2015.